lavorare la ceramica

Lavorare la ceramica con la tecnica Raku

Fiorella Caroni ha alle spalle tre generazioni di scalpellini e fin da piccola si mette alla prova con l’uncinetto, con la pialla e tutti gli altri attrezzi che trovava in casa o nella bottega di famiglia

Poi decide di dedicarsi alla ceramica perché così riesce a modellare alla perfezione anche i più piccoli dettagli. A 22 anni visita la mostra di Nino Caruso e qui si innamora della tecnica Raku. Questa è una particolare lavorazione che nasce in Giappone per creare le tazze della cerimonia del tè. La tecnica Raku è particolare perché si basa sulla casualità e sull’intervento di elementi esterni: nella seconda cottura, infatti, il pezzo di ceramica non viene lasciato raffreddare all’interno del forno ma estratto quando lo smalto fonde. E’ questo shock termico che crea le numerose crepe nella cristallina dello strato esterno. Il pezzo infatti viene estratto e appoggiato in un contenitore che contiene foglie secche di vari alberi.

I dettagli della tecnica Raku

La passione per la ceramica diventa un lavoro nel 1994, quando a Genzano di Roma apre il laboratorio artistico La Terra Canta. Questo nome nasce dal suono che emettono i pezzi di ceramica smaltati che si raffreddano: “mentre la cristallina esterna fa il craquele i pezzi in laboratorio cantano!”

Fiorella Caroni, durante i suoi laboratori, ha lavorato con persone di tutte le età: dai bambini di due anni fino ai professori di Liceo Artistico. Anche se le necessità sono diverse, in realtà, tutti hanno il bisogno di esprimersi e di raccontarsi.

Le Botteghe artigiane sono la storia vera di Roma che non è solo la città dei ministeri, della politica e degli scandali. Fiorella ha aderito a Botteghiamo per casualità: le hanno parlato del progetto e ha chiesto informazioni. In Simona Basili, ideatrice di Botteghiamo, ha trovato grande complicità e genuinità. “Se Roma vuole continuare a essere al centro del turismo internazionale, l’Amministrazione Comunale deve fare in modo di tenere aperte le Botteghe del centro storico”.

Fiorella porta le sue creazioni in varie esposizioni all’estero: Austria, Germania, Francia. In Italia espone a Faenza e Ascoli Piceno.

Autore dell'articolo: Artigiano Di Bottega