Sorrento

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“Alla scoperta dell’antica arte dell’intarsio sorrentino, Botteghiamo Sorrento Intarsio propone una passeggiata tra le Botteghe Artigiane in cerca di Tradizione e Qualità immersi nella Cultura” “Botteghiamo” è l’invito a provare l’emozione di un percorso insolito tra gli artigiani scoprendo i loro segreti . Nasce dall’esigenza di conservare e tramandare le tradizioni artigiane, elemento fondamentale della storia del nostro Paese e sul quale si basa parte della nostra identità culturale.

A Sorrento e nel resto della penisola, la dimensione artigiana prende vita soprattutto nell’arte dell’Intarsio, che nel tempo è divenuta simbolo della città stessa.

“BOTTEGHIAMO Sorrento – INTARSIO” è un “percorso illustrativo” delle botteghe artigiane, ricostruito all’interno dell’antico Bastione di Parsano, edificio che rappresenta un magnifico spaccato delle mura che cingevano il centro abitato e il cuore dell’Antica città.

Il percorso all’interno del Bastione prevede un primo spazio espositivo dedicato ai prodotti artigianali dei maestri intarsiatori dell’Unione Artigiani Intarsio Sorrentino, seguito dagli artigiani in piena attività nelle loro botteghe che mostreranno le varie fasi di lavorazione dell’intarsio.

Una vera e propria forma d’arte rinomata in tutto il mondo, da ammirare nella particolarità della lavorazione stessa per la conoscenza di un mestiere sempre più raro.

La tarsia sorrentina nasce a metà del 1800, raccogliendo la tradizione della scuola francese dell’intaglio e dell’intarsio napoletano. Lo spirito d’iniziativa e l’ingegnosità di diversi maestri hanno contribuito ad arricchire forme e tecniche dell’artigianato sorrentino; si evolve così nel corso dei secoli, in particolar modo per la produzione di “graziosi oggetti da scrittoio”, ispirandosi alle raffigurazioni pittoriche di Ercolano e Pompei. Dalle prime figure intarsiate realizzate a due colori, si è passati rapidamente a intarsi policromi e all’uso di varie tipologie di legni; da li a breve nasce la Scuola d’arte “ Francesco Grandi” che ha contribuito ad elevare il livello artistico e le capacità operative della tarsia, formando i migliori esponenti del settore favorendone lo sviluppo ed il mantenimento.

Ancora oggi la scuola d’arte cresce talenti nell’arte dell’intarsio; uno spazio espositivo del percorso è dedicato ai disegni e alla progettazione di nuove soluzioni per le tarsie a cura degli studenti in collaborazione con i professori.

Delle 150 botteghe artigiane degli anni ’80 tra intarsiatori, ebanisti, lucidatori, oggi ne sono rimaste circa 40 . Questo progetto dedicato a loro, a sostegno della loro continuità; un patrimonio di esperienza, tecnica e arte che fa parte del nostro territorio e della nostra cultura.

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